Villa Moroseta

La nostra storia

Come è nata Villa Moroseta

Io e il mio papà.

Mi chiamo Federica, e Villa Moroseta è nata in uno dei momenti più difficili della mia vita.

Quando ho perso mio papà, mi sono ritrovata dentro un silenzio che non sapevo come riempire. Le giornate avevano perso la loro forma. Avevo bisogno di un posto in cui rifugiarmi — e quel posto, quasi senza che lo decidessi, sono diventate loro: le mie galline Moroseta.

All'inizio era solo una piccola routine. Aprire il pollaio la mattina, dar loro da mangiare, contare che ci fossero tutte. Gesti minuscoli, ma erano gesti: un motivo per alzarmi, qualcosa che dipendeva da me.

Poi ho iniziato a guardarle davvero. E mi sono accorta che ognuna era un personaggio: c'è quella troppo snob per razzolare, quella che si addormenta in piedi, quella che passa le giornate a farsi il bagnetto. Sono buffe, vanitose, ostinate. E per la prima volta dopo tanto tempo, mi hanno fatto ridere.

In mezzo al dolore, undici galline pasticcione mi hanno ricordato che si può ricominciare dalle cose piccole, e un po' ridicole. Villa Moroseta è nata da qui: dalla voglia di trasformare quel rifugio in qualcosa di bello da condividere. Ogni maglietta porta una di loro, e la sua frase — un pezzetto della leggerezza che mi hanno restituito.

Mio papà non c'è più, ma qui dentro, in qualche modo, c'è sempre. Sono certa che queste galline — e il sorriso che mi hanno ridato — gli sarebbero piaciute da matti.

Grazie di essere passato di qui.

Federica